Classificatore documentale
Riconosce la tipologia dei file, propone categorie e ordina i materiali caricati.
Confine: non interpreta autonomamente il significato clinico del documento.
AGENTI ASSISTIVI
Ogni agente ha una propria immagine, un compito limitato e un confine dichiarato. Non esiste un super-agente che fa tutto: in sanità sarebbe più super-problema che super-potere.
SETTE COMPITI
Il risultato di ogni agente resta una proposta o una bozza finché il professionista non interviene.
Riconosce la tipologia dei file, propone categorie e ordina i materiali caricati.
Confine: non interpreta autonomamente il significato clinico del documento.
Costruisce una linea temporale usando eventi, documenti e dati già confermati.
Confine: rappresenta la storia disponibile, non formula una valutazione clinica.
Evidenzia date mancanti, duplicati, informazioni discordanti e dati da verificare.
Confine: segnala l’incongruenza senza trasformarla in diagnosi.
Cerca nella knowledge base governata e mostra fonti, versioni e passaggi pertinenti.
Confine: la fonte è un supporto non vincolante e resta da contestualizzare.
Raccoglie ultimi eventi, documenti presenti, dati confermati e punti da controllare.
Confine: prepara la consultazione, ma non stabilisce priorità cliniche autonome.
Predispone attività, controlli e promemoria in forma di bozza modificabile.
Confine: nessuna attività viene attivata o inviata senza approvazione.
Prepara sintesi e relazioni a partire da informazioni tracciate e confermate.
Confine: non firma documenti, non prescrive e non formula diagnosi definitive.
IL CONFINE È UNA FUNZIONE
Un agente sanitario responsabile non nasconde l’incertezza, non invia comunicazioni allarmanti, non sovrascrive dati validati e non modifica una terapia.
Ogni capacità futura viene aggiunta soltanto dopo una valutazione specifica di rischio, destinazione d’uso e supervisione.
PROGETTAZIONE CON I MEDICI